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La Fortuna Visiva di Pompei
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Patera

Gerarchia: oggetto archeologico » instrumentum » instrumentum-genere » recipiente metallico, fittile, vitreo » patera

Definizione:

vaso fittile, metallico, talora vitreo, con forma di coppa poco profonda senza anse e senza piede, utilizzato a scopo rituale, per versare liquidi, soprattutto vino, nel sacrificio della libagione, ma in uso anche tra il vasellame domestico, per operazioni di attingere e versare acqua. Alcuni particolari tipi metallici monoansati, largamente attestati a Pompei, erano utilizzati come vasi per le abluzioni che precedevano il pranzo e nel servizio da toletta, entrambi anche in coppia fissa con altri vasi; il primo tipo, il cui uso poteva essere associato a specifici tipi di brocche e “vasi a paniere”, si compone di due elementi, una vasca poco profonda e molto ampia a pareti convesse e un manico tubolare - orizzontale od obliquo anche a terminazione zoomorfa o antropomorfa - unito alla vasca mediante una placca variamente conformata, all’interno della vasca può esserci un umbo; il secondo, usato in ambiente termale e domestico nel servizio da toletta, trova generici confronti anche nella produzione fittile: queste patere da bagno potevano essere usate in coppia con dei vasi di forma ellittica, una sorta di catini e sono composti da una vasca e da un manico fabbricati in un solo pezzo, la vasca è poco profonda con ampia imboccatura e pareti convesse, fondo interno liscio, il manico, impostato orizzontalmente, è piatto e termina sempre con un’appendice globulare schiacciata più o meno regolare.


Casa dei Dioscuri, tablinum, pittura murale: Ulisse smaschera Achille a Sciro - prospetto

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Tempio del genio di Vespasiano - veduta

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