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La Fortuna Visiva di Pompei
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Pinakes

Gerarchia: oggetto archeologico » pittura » pittura-tema » pinakes

Definizione: voce greca, (lat. tabulae, tabellae) che originariamente designava le tavolette dipinte votive che si appendevano nei santuari o alle statue delle divinità, per poi generalizzarsi nel significato di “tavole per dipingere” e quindi “pitture”. Nel lessico archeologico il termine indica, oltre ai quadri veri e propri, i quadri riprodotti ad affresco nella pittura parietale romana (soprattutto di II e IV Stile), imitati con la fedele riproduzione della tipologia esteriore, dipingendo minuziosamente cornici, sportellini a due o quattro ante, i chiodi e le cordicelle che nella finzione illusionistica avrebbero dovuto reggerli, e inseriti nella composizione della parete dipinta, in modo da farli apparire -quali oggetti reali- posati su mensole o su basi, appesi alle colonne, cioè come effettivamente dovevano essere disposti i quadri votivi nei templi; comunemente vi sono rappresentati nature morte, soggetti religiosi e votivi (scene di sacrificio, apparizioni di divinità, etc.), scene di vita e costume romano. [Vd. anche s. vv. natura morta e xenia].


Casa di Marcus Lucretius, cubiculum, pittura murale - prospetto

ID: CA2_0089

cromolitografia

In:

Terme Stabiane, sezione maschile, anticamera dell'apodyterium, volta - prospetto

ID: CA3_0015

cromolitografia

In: