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La Fortuna Visiva di Pompei
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Breve storia del progetto

La Fortuna Visiva di Pompei nasce da una ricerca avviata nel 2002 sotto la guida di Paola Barocchi ed è promossa e realizzata da un'equipe scientifica della Scuola Normale Superiore diretta da Benedetto Benedetti, con il coordinamento scientifico di Maria Emilia Masci.

Nel 2003 la Soprintendenza Archeologica di Pompei (ora Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei) ha aderito al progetto come promotore, con la stipula di una convenzione.

Successivamente, con un'altra convenzione, ha aderito al progetto come partner anche il Deutsches Archäologisches Institut in Rom, mettendo a disposizione la preziosa documentazione conservata nei fondi della sua biblioteca e dell'archivio. Un accordo specifico è stato inoltre stipulato con la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che ha accordato l'autorizzazione per la riproduzione e pubblicazione di libri antichi e rari dai suoi fondi.

Il progetto è stato variamente finanziato negli anni, con fondi interni della Scuola Normale, fondi PRIN del Ministero dell'Università e della Ricerca e con finanziamenti dei progetti europei BRICKS - Building Resources for Integrated Cultural Knowledge Services (2004-2007. Integrated project, 6th FP) e CARARE - Connecting ARchaeology and ARchitecture in Europeana (2010-2013. ICT PSP 2009 - Best Practice Network).

Nel 2011 il sistema informatico ed il sito web de La Fortuna Visiva di Pompei sono stati interamente reingegnerizzati in collaborazione con Liberologico.

La reingegnerizzazione del sistema ha consentito di incrementare l'Archivio digitale aggiungendo le schede descrittive dei Monumenti e di collegarvi i modelli 3D eseguiti come rilievo del Foro civile di Pompei e dei suoi edifici nel 2008 dall'equipe di Gabriele Guidi del Politecnico di Milano, nel corso del progetto in convenzione tra Arcus S.p.a. Scuola Normale Superiore e Soprintendenza Archeologica di Pompei (II lotto, 2007-2009). Nell'ambito del medesimo progetto sono stati realizzati dallo staff di Marco Gaiani del DAPT dell'Università degli studi di Bologna altri modelli 3D, riproducenti i particolari di strutture e decorazioni architettoniche del Foro e di altri complessi monumentali di Pompei, che potranno in futuro essere collegati alle risorse dell'Archivio.

Grazie al progetto europeo CARARE è stata avviata la pubblicazione sul web dei modelli 3D degli edifici del Foro civile  ed il sistema è stato integrato con un repository OAI che consentirà di esporre i metadati de La Fortuna Visiva di Pompei a Europeana e ad altri portali.

La documentazione sul progetto è disponibile alla pagina Pubblicazioni.